L'obiettivo delle imprese è quello di accrescere il valore economico dell'attività, di valorizzare al massimo il proprio capitale investito. Per far ciò occorre però presentarsi all'esterno e al proprio interno assecondando i principi basilari della comunicazione. Bisogna saper trasmettere la propria strategia, le proprie politiche gestionali e i propri valori aziendali attraverso messaggi chiari, diretti ed efficaci.
In modo particolare la comunicazione d'impresa serve ad informare, persuadere e motivare.
Informare per far conoscere il prodotto o il servizio.
Persuadere per convincere della sua validità.
Motivare per spingere ad acquistarlo.
In genere ogni persona reagisce in modo globale - fisiologico, emotivo, ecc. - non solo agli stimoli realmente presenti ma anche a quelli attesi, ricordati e desiderati. Manifestando così un coinvolgimento totale che non si estingue con l'acquisto del bene e non è finalizzato al mero possesso dello stesso.
E' un rapporto complesso quello che si instaura dunque tra imprese e pubblici chiave (giornalisti, dipendenti, clienti, opinion leader, decisori pubblici, ecc.) e il compito del comunicatore d'impresa è proprio quello di facilitare il processo circolare di interazione tra l'impresa e il contesto.
La comunicazione d'impresa ha l'obiettivo primario di ridurre il gap tra la percezione attuale del ricevente (cliente, giornalista, ecc.) e la percezione desiderata dall'emittente (azienda), tra quello che pensano i pubblici influenti e quello che l'imprenditore vorrebbe che pensassero.